Laboratori
Le attività di laboratorio sono organizzate secondo due modalità:
- le ATTIVITA’ DI SEZIONE in gruppi eterogenei, che concorrono a creare e mantenere un clima sociale ed affettivo nel riconoscimento dell’appartenenza ad un gruppo stabile che ha come riferimento un adulto e uno spazio precisi;
- le ATTIVITA’ DI LABORATORIO che permettono, da un lato, di condurre percorsi mirati rivolti a piccoli gruppi di bambini omogenei per età, dall’altro lato, di promuovere una valorizzazione della professionalità e delle competenze di ciascuna insegnante, stimolandone la creatività e la personale iniziativa con la possibilità di organizzare e gestire un intero percorso studiandone personalmente contenuti e strumenti, discussi e condivisi dall’intero Collegio dei Docenti.
LABORATORIO: IL MANGIAFIABE
condotto dall’insegnante Silvia per il gruppo dei mezzani e dei grandi
Questo laboratorio si colloca all’interno di un progetto più ampio che comprende l’educazione emotiva e sanitaria per i nostri bambini. Si tratta infatti di un progetto che, partendo dall’importanza di educare i bambini ad una sana alimentazione apre una discussione rilevante sul senso del cibo per i piccoli, sulla conoscenza di esso attraverso forme ludiche che lo aiutano ad incuriosirsi e ad utilizzare il cibo come una fonte di piacere e di soddisfazione e non uno strumento attraverso il quale manifestare disagi o malcontenti. Aiutando i bambini a conoscere e riconoscere le proprie emozioni consentiamo loro di esternare ciò che sentono/provano attraverso il linguaggio. Da ciò si deduce che l’azione educativa diventa fondamentale nella prevenzione perché ha lo scopo di far acquisire quei comportamenti che risultano efficaci per il mantenimento dello stato di salute psico – fisico. Il laboratorio è previsto per il gruppo dei mezzani e dei grandi.
Obiettivi:
- Rendere i bambini consapevoli delle loro esigenze ed emozioni;
- Accrescere le loro conoscenze, attitudini, credenze, valori, fiducia nella loro capacità di cambiare e di cambiare le situazioni;
- Conoscere il proprio corpo;
- Conoscere e provare gusti differenti;
- Esternare le proprie emozioni;
- Utilizzare la fiaba come strumento privilegiato.
Modalità utilizzata:
Il percorso prevede l’utilizzo di laboratori ludici della durata di 10 giorni ciascuno in tre momenti diversi dell’anno per il gruppo dei mezzani e dei grandi:
ottobre – novembre: conoscere il proprio corpo e riconoscere le proprie emozioni Gennaio – febbraio: cibi e golosità
Marzo – aprile: laboratori del gusto.
LABORATORIO: MOVIMENTO ESPRESSIVO
condotto dall’insegnante Debora Malinverni per il gruppo dei grandi e dei mezzani
Per uno sviluppo armonico il bambino necessita di un percorso di esplorazione che tenga in considerazione e rispetti tutto il suo essere offrendogli esperienze che favoriscano l’acquisizione di abilità creative, espressive e sociali attraverso modalità ludiche ed animative. La nostra convinzione è che sia ancora possibile insegnare, apprendere, educare attraverso il movimento accompagnato dalla musica e dalla creatività in un contesto sociale in cui il bambino è abituato a chiedere ed ottenere ciò che pensa di desiderare eliminando quel processo prezioso della ricerca di una strategia necessaria, alla meta da raggiungere. Movimento come rituale, come espressione corporea, come conoscenza di sé e del proprio vissuto emotivo. Obiettivo primario è quello di provare ad unire le azioni motorie con gli impulsi interiori che le determinano. Il nostro corpo prende parte delle nostre emozioni.
Obiettivi:
- Porre più attenzione al processo piuttosto che al prodotto: il modello educativo permette infatti l’espressione della propria personalità individuale. L’esperienza è rivolta a ciò che soggettivamente esprime ogni bambino. Il movimento diventa un mezzo attraverso il quale l’individuo diviene consapevole di se stesso sviluppando le proprie abilità creative, espressive e sociali in quanto promuove anche un lavoro di gruppo.
- Sviluppo di creatività, immaginazione, individualità per poter fornire risposte personali ai compiti assegnati dall’insegnante.
- Porre enfasi sull’esperienza unica e personale dell’atto creativo: movimento come espressione creativa di sentimenti soggettivi.
- Favorire un’esperienza basata su un insieme di principi o concetti più che su un gruppo sistematizzato di esercizi.
- Consentire una conduzione flessibile così da promuovere l’individualità del singolo bambino.
Non si tratta di tecnicismo, né di attività agonistica, ma di una forma d’arte creativa differente dall’attività psicomotoria, dalla musica, dalla ginnastica. Essa così per come desideriamo strutturarla ha origine dalla realtà interna ed esterna, nasce dai gesti quotidiani, dalle passioni, dalle emozioni e dai sentimenti. I bambini imparano a conoscere il mondo attraverso il proprio corpo e solo in un secondo tempo assegnano nomi e parole alla realtà che sperimentano. Le emozioni hanno un ruolo fondamentale nello svolgimento e nel significato della nostra esistenza: esse arricchiscono la vita e le danno significato più profondo. Considerare le emozioni significa pertanto entrare in un altro contesto che non è più solo razionale ma che si riferisce anche al non verbale, al corpo, al movimento…La vera educazione non è quella che istruisce ma quella che consente di valorizzare o individuare le risorse di ogni singolo bambino permettendogli di acquisire fiducia in se stesso attraverso la conoscenza di sé, dal punto di vista corporeo, emotivo, comportamentale…
Lo scopo dell’educazione resta per noi quello di aiutare il bambino a dare senso al proprio Io e ai suoi rapporti con gli altri.
LABORATORIO: LE FIABE COME COMUNICAZIONE EMOTIVA
condotto dall’insegnante M.Cristina Fiocchi per il gruppo dei grandi
E’ ormai nota l’importanza della fiaba come strumento che consente una forte comunicazione emotiva ed empatica; essa svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo emotivo del bambino. Attraverso la fiaba il bambino ha infatti la possibilità di percepire la differenza tra finzione e realtà apprendendo strategie di risoluzione di problemi dettate dall’uso della creatività. Durante la narrazione della fiaba emergono le emozioni più vere e profonde del bambino che si identifica con i diversi personaggi a seconda del suo vissuto. Non teme il giudizio perché consapevole della finzione del racconto.
Obiettivi:
- Aiutare i bambini a riconoscere e verbalizzare le proprie emozioni;
- Aiutare i bambini a riconoscere e valorizzare le proprie risorse e potenzialità;
- Aiutare i bambini a rafforzare la propria autostima.
Modalità:
Il progetto viene condotto attraverso la lettura di fiabe con lo scopo di riconoscere ed individuare le proprie emozioni avendo così la possibilità/capacità di esternarle e verbalizzarle.
Saranno utilizzate in particolare tre Fiabe:
- “Fabrizia ed il bidone di immondizia”;
- Uno “Scriciolo di nome Nonimporta”;
- “Minuscolino, il puntino piccino.”
Alla lettura animata si alterneranno laboratori ed attività ludiche.
LABORATORIO: INSEGNAMENTO della RELIGIONE CATTOLICA (I.R.C.)
Anche quest’anno sarà condotto da ciascuna insegnante all’interno della propria sezione.
L’attenzione alla dimensione etica e religiosa nella crescita di ciascun bambino è la base su cui poggia l’I.R.C., che concepisce l’uomo come “persona” e ne riconosce la centralità.
Tale insegnamento si colloca nel quadro delle finalità della scuola dell’infanzia e contribuisce alla formazione integrale dei bambini. In particolare, mira a promuovere la maturazione della loro identità anche nella dimensione religiosa, valorizzando le loro esperienze personali e ambientali ed orientandoli a cogliere i segni espressivi della Religione cristiana cattolica.
La finalità di un’ora alla settimana dedicata a conoscere la vita di Gesù , la vita di alcuni Santi e l’insegnamento di Gesù è quella di arricchire e stimolare una “cultura religiosa” che si affianca alla sensibilità religiosa che la scuola mira a favorire in ogni singolo bambino.
LABORATORIO: ATTIVITA’ PSICOMOTORIA
condotto dall’insegnante MARIA CRISTINA FIOCCHI dal mese di ottobre al mese di giugno.
La conoscenza del “corpo” favorisce la coscienza e la sicurezza di sé, consente al bambino di organizzare con il linguaggio corporeo la sua presenza attiva nel mondo circostante. Per accompagnare i bambini verso la scoperta delle proprie potenzialità corporee, effettueremo un percorso di esperienza concreta.
La scuola dell’infanzia mira a sviluppare gradualmente nel bambino la capacità di capire ed interpretare i messaggi provenienti dal proprio corpo e da quello altrui, di rispettarlo e di averne cura, di esprimersi e di comunicare attraverso di esso i propri vissuti ed affinarne le capacità percettive, di orientamento, di movimento, di comunicazione creativa.
Proporremo ai bambini modalità di movimento dal gioco psicomotorio a diverse modalità di movimento e spostamento per sperimentare schemi motori di base, usando molteplici materiali.
LABORATORIO: LINGUA INGLESE
condotto dall’insegnante ROBERTA CLERICI dal mese di ottobre al mese di giugno per grandi e mezzani.
L'insegnamento della lingua inglese si basa su un approccio ludico ed interattivo tra insegnante – alunni e fra alunni – alunni. I bambini devono accostarsi alla lingua straniera in modo ludico, poiché nel gioco l'alunno assume un ruolo sempre attivo, manipola la realtà, la costruisce, la rielabora. Tanto è più coinvolto nell'attività che sta svolgendo quanto più proficuo sarà l'apprendimento. Sono previste attività pratiche, l'uso di schede didattiche, giochi, filastrocche, canzoni, e comandi importanti sulla coordinazione di parola e azione, principio base del Ametodo total physical response.
LABORATORIO: TRIENNALE DI EDUCAZIONE MUSICALE
condotto dalla professoressa Paola Cacciapaglia
Durante i primi anni di vita il bambino riceve un’impronta determinante per il suo futuro; quindi mettendolo in contatto sin da ora con la Musica e con gli elementi che la costituiscono, gli si concede una maggior possibilità di assimilazione spontanea.
La Musica è movimento, il controllo dei movimenti sviluppa il senso del ritmo, quindi la Musica stimola e regola i movimenti fin nelle più piccole sfumature dinamiche spaziali.
Questi sono concetti basilari da cui trae origine il metodo che Paola utilizza per l’insegnamento della musica in età prescolare. Utilizzando come mezzi esclusivamente il movimento e il gioco i bambini impareranno gradualmente e senza fatica a riconoscere l’altezza e il timbro dei suoni, cominceranno ad usare la voce, a suonare strumenti musicali via via più complessi; riconosceranno e sapranno creare strutture ritmiche, sviluppando l’attenzione, il senso visivo, auditivo, tattile e la creatività.
Il fine ultimo di questo percorso è l’apprendimento della Musica intesa come disciplina globale, che può avvicinare il bambino non solo alla musica in quanto tale, ma anche a tutte le altre espressioni artistiche come il teatro, la danza, e la pittura. Infatti per tutta la durata del corso, saranno continuamente affiancati agli elementi musicali, momenti di teatralità e di espressione corporea, si utilizzerà spesso il disegno come mezzo per rappresentare concetti musicali ed esprimere sensazioni derivate dall’ascolto musicale.
Ogni singola lezione di musica, avrà una parte di movimento ed una parte di ritmica; una parte dedicata all’apprendimento dei concetti musicali ed una parte per la conoscenza degli strumenti musicali; una parte riservata all’educazione della voce ed infine una parte dedicata, all’improvvisazione, in modo da dare libero sfogo alla creatività di ogni singolo bambino.
Per quanto riguarda il programma per i bambini del primo anno, si darà spazio soprattutto al gioco e al movimento, in modo da consentire la familiarizzazione dell’aspetto ritmico della musica. Si cominceranno a distinguere suoni acuti e gravi; corti, lunghi; forte, piano; e si introdurranno gli strumenti musicali più semplici come il tamburelli, maracas, piattini…
I bambini impareranno a muovere il corpo in modo coordinato usando creativamente la voce, svilupperanno in particolare la facoltà di prestare attenzione, di osservare, agire, creare ed esprimersi senza inibizioni.
Per quanto riguarda i bambini del secondo anno si focalizzerà l’attenzione sull’educazione all’orecchio musicale, quindi saranno valorizzati maggiormente tutti gli aspetti melodici, fino all’introduzione delle note musicali e l’utilizzo di strumenti più complessi come metallofoni, xilofoni e tastiere.
Per quanto riguarda il gruppo dei bambini dell’ultimo anno si perfezioneranno tutti i concetti musicali appresi negli anni precedenti. Al termine i bambini sapranno leggere e scrivere la musica, suoneranno seguendo uno spartito musicale, avranno imparato canti e danze, sapranno esprimere con tutto il corpo sensazioni e situazioni. Avranno dunque le basi per affrontare lo studio sistematico di uno strumento musicale, di danzare e di fare teatro.
Viene confermata la collaborazione avviata negli anni precedenti con la sig.ra Marina Maffezzoli del Laboratorio Musicale di Locate di Triulzi, che condurrà un PROGETTO “MUSICA” specificamente ideato per i bambini di cinque anni. Il progetto avrà una durata pari a dieci incontri con cadenza settimanale.
LABORATORIO: ATTIVITA’ MANIPOLATIVA E CREATIVA
condotto dall’insegnante DANIELA CALIFANO dal mese di ottobre al mese di giugno per tutti i gruppi di bambini.
Il laboratorio di attività manipolativa e creativa sarà strutturato in due progetti: il progetto stagioni per il gruppo dei tre – quattro anni; il progetto alla scoperta dell’acqua per il gruppo dei cinque anni.
Partendo infatti dalla programmazione didattica di quest’anno: “Un mare di cose belle!” i bambini avranno modo di scoprire e conoscere attraverso diversi materiali e diverse modalità le caratteristiche e le bellezze dell’acqua e delle stagioni.
Il laboratorio prevede per i bambini del primo e secondo anno un percorso di esperienze partendo dal gioco libero e soprattutto dalla manipolazione di vari materiali naturali come le farine, la pasta di sale, pongo, la schiuma da barba…scopriranno quanto è preziosa e utile l’acqua grazie alla realizzazione di coloratissimi e divertentissimi oggetti.
Per i bambini dell’ultimo anno, il laboratorio prevede un percorso di esperienze e sperimentazioni attraverso l’osservazione e la conoscenza dell’acqua con un approccio a livello di scoperta e conoscenza ed un approccio a livello di manipolazione e costruzione; ed infine un approccio percettivo e sensoriale. La gocciolina Lina, personaggio già noto ai nostri bambini, sarà la mascotte che guiderà il gruppo in questa avventura.
LABORATORIO: ATTIVITA’ DI PRECALCOLO E APPRENDIMENTO
DEI PRIMI CONCETTI DI MATEMATICA, PRESCRITTURA E APPRENDIMENTO DELLA PRIMA FORMA DI LETTURA
condotto dall’insegnante DEBORA MALINVERNI a partire dal mese di ottobre fino al mese giugno, per mezzani e grandi.
Il percorso di precalcolo è stato pensato per il gruppo dei mezzani per offrire i primi e semplici concetti legati all’insiemistica e ai concetti spaziali. Il laboratorio è condotto in modo semplice attraverso l’uso di schede che richiamano la realtà così da semplificare la rappresentazione mentale di ciò che il bambino vive.
Per quanto riguarda il gruppo dei bambini dell’ultimo anno il progetto prevede due parti: la prima sarà dedicata ai concetti topologici per giungere poi nella seconda parte concetti matematici più complessi.
Il percorso di Prescrittura sarà basato interamente sulla lettura delle immagini attraverso l’affinamento della motricità fine della mano e l’esercitazione della coordinazione oculo manuale. Solo al termine del percorso si passerà al riconoscimento delle vocali, delle consonanti e di qualche parola.
Il testo adottato per entrambi i gruppi sarà “Gioco con le lettere”. PROGETTO “A TU PER TU CON I POPOLI LONTANI” -
(rivolto ai bambini di 3 - 4 e 5 anni)
Si tratta di un progetto di educazione alla mondialità in collaborazione con il C.O.E. (centro Orientamento Educativo).
I bambini vengono coinvolti in un percorso di conoscenza di paesi e continenti lontani, immergendosi nelle culture e nelle abitudini dei loro pari attraverso racconti, giochi, materiali visivi, canti e danze proposti da animatori interculturali appartenenti al C.O.E..
Il C.O.E. nasce come associazione di laici cristiani alla fine degli anni cinquanta e attualmente ha sede a Barzio (Lecco). Nelle parole del suo fondatore don Giuseppe Perdetti il C.O.E. nasce per favorire un incontro e un dialogo tra i popoli, per dare la possibilità di crescita attraverso la conoscenza e la stima di sé e degli altri. Nel suo forte impegno nel campo educativo, il Centro opera in Italia per la formazione a una nuova mentalità interculturale e alla solidarietà.

