Progetto educativo-didattico
Anche per quest’anno scolastico continua l’importante attività educativa iniziata negli anni passati rispetto all’educazione emotiva dei nostri bambini.
Lo psicanalista Winnicott ha introdotto un’interessante espressione che è quella di “autocontenimento” intendendo con ciò la modalità attraverso la quale le persone tendono a gestire in modo autonomo e completamente da sole le proprie emozioni in particolare quelle più dolorose. Questa risulta essere ancora una modalità molto frequente che provoca solitudine, vergogna e sfiducia, sentimenti che molto spesso si radicano nelle persone provocando ferite emotive molto profonde. I bambini che adottano questa strategia sono bambini che hanno rinunciato (o forse non hanno mai iniziato) ad esternare le proprie emozioni, quello che sentono, quello che provano, ciò che li “fa sentire bene”, ciò che li “fa sentire male”. Il risultato è spesso un atteggiamento di impassibilità di fronte agli eventi, di vergogna verso i propri vissuti emotivi e di conseguenza di impotenza e sfiducia verso la possibilità di un cambiamento positivo. La comunicazione emotiva consente a chi esterna e a chi ascolta di entrare maggiormente in empatia; consente in particolare al bambino di imparare a conoscere e quindi riconoscere ciò che sente, ciò che prova, a chiedere aiuto senza vergogna sapendo e avendo la certezza che parlare, dialogare attraverso le emozioni non è qualcosa di svalutante, al contrario regala una conoscenza di sé più completa e quindi, un dominio di sé, un autocontrollo differente ed una maggior percezione di ciò che è buono e ciò che non lo è; di ciò che è dannoso, pericoloso e ciò che invece è sicuro e positivo per sé. La trascuratezza emotiva rende i bambini più vulnerabili ed incapaci di formulare richieste di aiuto in casi di emergenza.
L’educazione emotiva nella nostra scuola vuole tenere in considerazione tutti questi aspetti riconoscendone la valenza e l’importanza. E’ un modo di essere ed operare direttamente con i bambini singolarmente e a gruppi oltre che uno strumento utilizzato per elaborare progetti ed attività specifiche.
L’educazione emotiva fa da cornice e da filo conduttore di tutta la nostra attività didattica ed educativa e ha come primo obiettivo quello di portare il bambino a chiedere sostegno ed aiuto nel momento del bisogno.
Di seguito vengono elencati alcuni tra gli obiettivi più importanti che la nostra scuola desidera perseguire attraverso questo approccio.
Obiettivi:
Aiutare i bambini a conoscere le proprie emozioni;
Aiutare i bambini ad esternare le proprie emozioni;
Favorire e consentire una comunicazione emotiva;
Favorire e promuovere l’ascolto empatico;
Promuovere nel bambino la consapevolezza della sua possibilità/capacità di chiedere aiuto in tutte le diverse situazioni;
Promuovere un percorso in grado di rafforzare l’autostima del bambino;
Aiutare il bambino ad affermare la propria personalità;
Portare il bambino a non reprimere le emozioni aiutandolo a riconoscere i propri diritti.
Aiutare i bambini a non attribuire giudizi negativi sulle proprie emozioni.
La tematica che farà da filo conduttore per tutto il nostro anno scolastico sarà: “Un mare di cose belle!!”. Questa tematica ci permette di affrontare tutti i nostri argomenti valorizzando e sottolineando la bellezza della natura, l'importanza del rispetto di essa, e l'essenzialità dell'acqua nella nostra vita quotidiana. E' anche l'occasione per raggruppare in un unico grande argomento l'insieme delle esperienze che ogni bambino avrà modo di sperimentare nel suo percorso scolastico. Ci faranno compagnia alcuni personaggi marini che diventeranno presto grandi amici dei nostri bambini.

